Pianta di Roma

Pianta di Roma secondo le misure di Leon Battista Alberti
Tavola
151
Titolo

Pianta di Roma secondo le misure di Leon Battista Alberti

Autore
Domenico Gnoli su metodo di Leon Battista Alberti
Disegnatore
Alessandro Capannari (1884) su metodo di Leon Battista Alberti
Datazione
1432-1434
Descrizione

Carta ideata da Domenico Gnoli secondo il metodo di Leon Battista Alberti e definito nell'opuscolo Descriptio Urbis Romae scritto a Roma tra il 1432 e il 1434 (pubblicato da G.B. De Rossi nel 1879). In alto a sinistra il titolo della carta: PIANTA DI ROMA / RICAVATA DALLE MISURE / DI / LEON BATTISTA ALBERTI. Roma è rappresentata all'interno di un cerchio inteso come orizzonte. La città è entro le mura aureliane e le mura della città leonina con le indicazioni toponomastiche. L'orientamento è con il Nord in basso, come indicato dall'autore "Septentrio" a cui corrisponde Auster in alto, Oriens a sinistra , Occidens a destra. In basso a sinistra cartiglio con i segni convenzionali. In basso a destra indicazione circa le correzioni introdotte all'edizione Derossiana dell'opuscolo dell'Alberti.

Tecnica
Disegno a penna
Dimensioni originali
cm. 43,8 x 51; ridotta in cm. 23,1 x 31,1
Luogo e data edizione
1879 G.B. De Rossi pubblica l'opuscolo <em>Descriptio Urbis Romae</em> di Leon Battista Alberti
Fonte

A.P. Frutaz, Le piante di Roma, Roma 1962, II, LXXIX, 151.

Nota bibliografica

A.P. Frutaz, Le piante di Roma, I, LXXIX, Roma 1962, pp. 127-128.

Note

Originale della carta disegnata dal prof. Alessandro Capannari nel 1884 in base alle indicazioni di Leon Battista Alberti e conservata nella Biblioteca Nazionale di Roma di cm. 43,8 x 51, di diametro di cm. 39, successivamente ridotta in cm 23,1 x 31,1, di diametro cm. 23. Secondo Leon Battista Alberti chi segue il suo metodo può anche se mediocri ingenio praeditus, bellissime et comodissime pingere, quantacumque voluerit in superficie. Il metodo proposto dall'Alberti è semplice, secondo quanto scrive lo Gnoli, nel senso che un cerchio definito orizzonte si divide in 48 gradi e ciascuno di questi in quattro minuti. Con al centro il Campidoglio si raggiunge l'orizzonte con un raggio mobile diviso in 50 gradi, suddivisi anch'essi in quattro minuti. Dopo di che si possono fissare i punti corrispondenti dell'orizzonte e del raggio e ricostruire con esattezza matematica la pianta dell'Alberti. Dal Frutaz viene riprodotto l'originale del Capannari e qui indicato.