Pianta di Roma nel 1555

Pianta di Roma nel 1555
Tavola
223
Titolo

Pianta di Roma nel 1555

Autore
Ugo Pinard
Disegnatore
Giacomo de Bos (o Boss) incisore
Datazione
1555
Descrizione

La carta presenta il titolo in alto entro un cartiglio: VRBIS ROMAE / DESCRIPTIO. La proiezione e la figurazione sono di tipo obliquo-verticale con alzato, orografica. É una veduta panoramica della città di Roma entro le mura e vista dal Gianicolo. Le indicazioni toponomastiche della città sono in latino entro due rubriche: una con le lettere A-T, l'altra con 96 numeri. Mentre per la campagna romana le avvertenze sono in italiano all'interno della pianta. L'orientamento è indicato con il Nord a sinistra. In basso da sinistra a destra, dedica del Pinard al cardinale Giorgio d'Armagnac, seguono le due rubriche, la sottoscrizione dell'editore "Ex typis et deiligentia Ant. Lafrerì", e sotto quella dell'incisore "Iac. Bossius Belga in aes incidebat".

Tecnica
Incisione in rame
Dimensioni originali
cm. 53,5 x 86
Luogo e data edizione
Roma 1555 ed. Antonio Lafréry
Fonte

A.P. Frutaz, Le piante di Roma, Roma 1962, II, CXII, 223.

Nota bibliografica

A.P. Frutaz, Le piante di Roma, I, CXII, Roma 1962, p. 171-172.

Note

Esemplare conservato nello Speculum Romanae magnificentiae della Biblioteca Vaticana: Riserva S 7, tav. 3. Altri esemplari di questa pianta sono stati segnalati dallo Hülsen e dallo Scaccia Scarafoni. L'Ashby fa notare che per lo sfondo della campagna romana l'autore si è ispirato alla pianta di Eufrosino della Volpaia. Esistono alcuni esemplari che recano come editore il nome di Antonio Salamanca, il quale lavorò in società con Lafréry dal 1553 al 1562, ed uno di questi esemplari da loro prodotti è consevato nello Speculum Romanae magnificentiae, Biblioteca Vaticana, Barberini X. I. 13, fol. 7-8. Hugues Pinard di Chalon-sur-Saône, è artista operante a Roma nella metà del XVI secolo.