
Pianta di Roma nel 1616
La carta è priva del titolo. La proiezione e la figurazione sono di tipo verticale icnografica, orografica. Le indicazioni toponomastiche sono in parte all'interno della pianta e in parte in una rubrica posta in alto e in basso di 152 numeri. L'orientamento è con l'indicazione del Nord a sinistra. In ogni angolo della carta sono presenti i quattro punti cardinali disegnati col simbolo dei venti. In alto, prefazione dell'autore con la data MDCXVI. In alto da sinistra a destra, gli stemmi di Paolo V e di Roma sorretti da putti.
A.P. Frutaz, Le piante di Roma, Roma 1962, II, CXLIV, 284.
A.P. Frutaz, Le piante di Roma, Roma 1962, I, CXLIV, p. 204.
Esemplare conservato presso la Biblioteca Nazionale di Roma, P. R. 9. Altri esemplari sono stati segnalati dallo Hülsen e dallo Scacci Scarafoni. Altri ancora sono presso la Biblioteca Vaticana (Capponi S 30 e Cicognara V. 3748 obl., quest'ultimo privo dei frontespizi particolati). La pianta è contenuta nella raccolta di vedute formata da tre libri, riuniti in un solo volume, dove all'inizio del I libro titolato Roma antica è contenuta la pianta del Giovannoli. Questi è un incisore e miniatore che opera a Roma.