Antico Campo Marzio

Antico Campo Marzio
Tavola
71
Titolo

Pianta dell'Antico Campo Marzio

Autore
Giovanni Battista Piranesi
Disegnatore
Giovanni Battista Piranesi
Datazione
XVIII sec.
Descrizione

La carta porta il titolo in alto a sinistra:  ICHNOGRAPHIA / CAMPI · MARTII / ANTIQVAE · VRBIS. La proiezione e la figurazione sono di tipo verticale icnografica, orografica. La carta ha l'effetto di simulare un'incisione su di una grande lastra marmorea fratturata come se fosse un enorme frammento della Forma Urbis Severiana, fissata su di una parere con grappe di bronzo. Le indicazioni toponomastiche sono all'interno della pianta. L'orientamento è con l'indicazione del Nord in alto indicato su di un frammento marmoreo. In alto a sinistra entro un elemento marmoreo disegnato a bassorilievo, è presente dedica del Piranesi all'architetto Robert Adam ed il titolo della pianta; scena di sacrificio, due medaglioni, una dedica all'Adam e l'altra ai due architetti raffigurati di profilo. A destra un medaglione e quattro frammenti maromorei recanti: piantina orografica di Roma con orientamento Nord, andamento del Tevere, particolare evidenza è data al Campo Marzio; titolo di quest'ultima; icnografia di un edificio; indicazione dei punti cardinali. La scala è espressa in palmi con modulo graduato.

Tecnica
Incisione in rame
Dimensioni originali
cm. 134,5 x 116,8 insieme di 6 tavole; ogni tavola misura cm. 45,5 x 60
Scala
Scala espressa in palmi con modulo graduato
Luogo e data edizione
Roma 1762
Fonte

A.P. Frutaz, Le piante di Roma, Roma 1962, II, XXXVII, 71.

Nota bibliografica

A.P. Frutaz, Le piante di Roma, Roma 1962, I, XXXVII, p. 81.

Note

Esemplare conservato presso la Biblioteca dell'Accademia di S. Luca. Altri esemplari alla Biblioteca Sarti: 14. D. 10; alla Biblioteca Vaticana: Cicognara X. 3832; al Castello Sforzesco di Milano. Ideata, disegnata ed incisa da Giovanni Battista Piranesi ed inserita nel suo Campus Martius Antiquae Urbis Romae, Roma MDCCLXII, pp. 425-430, tavv. V, VI, VII, VIII, IX e X. Sul frontespizio della suddetta opera si legge in latino: Veneunt apud Auctorem in aedibus comitis Thomati Via Felici prope templum SS. Trinitatis in Monte Pincio. Contiene, inoltre, XLVIII tavole tra piante e vedute prospettiche di ogni monumento.