Cecchignola. Foglio 150 della Carta d'Italia, III.N.O.

Cecchignola. Foglio 150 della Carta d'Italia, III.N.O.
Tavola
12
Titolo

Cecchignola. Foglio 150 della Carta d'Italia, III.N.O.

Autore
Istituto Geografico Militare
Datazione
1872 aggironata a tutto luglio 1894
Descrizione

Prima edizione del foglio "tavoletta" Cecchignola. Foglio 150 della Carta d'Italia alla scala 1.25:000, III.N.O. realizzata interamente in nero. L'area cartografata copre una superficie media di circa 96 km. quadrati. La rappresentazione orografica è stata eseguita col sistema delle curve di livello ad equidistanza regolare di 5 metri, e dove per una migliore leggibilità la demarcazione delle curve direttrici sono state disegnate con un tratto più spesso. Dal 1886 l'equidistanza delle curve è stata innalzata a 25 metri, allegerendo così il peso grafico della carta, con un conseguente beneficio in termini di leggibilità e senza perdita di informazioni. Longitudine dal meridiano di Roma (Monte Mario).

Tecnica
Disegno monocromatico
Scala
1:25.000
Luogo e data edizione
Firenze 1872
Fonte

Istituto Geografico Militare, Cecchignola, F.150 della Carta d'Italia, III.N.O.

Nota bibliografica

Istituto Geografico Militare, Cecchignola, F.150 della carta 1:100.000, III.N.O., scala 1:25.000, Firenze 1872; Istituto Geografico Militare, Cecchignola, F. 150, III.N.O., scala 1:25.000, Firenze 1949.

Note

Nella vasta produzione cartografica ed affini dell'I.G.M., risulta di particolare interesse la celebre Carta d'Italia alla scala 1:100.000, nota anche come Gran Carta d'Italia, la Carta Topografica d'Italia alla scala 1:25.000 e la Carta Topografica d'Italia alla scala 1:50.000, e rappresentano documenti di riferimento per gli studi e le applicazioni nel settore della geografia e della pianificazione urbanistica, territoriale ed ambientale. Il posto di rilievo spetta alla "Gran Carta d'Italia". Il progetto della carta è stato presentato al parlamento italiano nel 1875 e finanziato a più riprese fino al 1903 anno del suo completamento. Il territorio nazionale è stato diviso in 277 fogli, le cui dimensioni sono state definite dalle trasformate di archi di meridiani e di paralleli della lunghezza rispettiva di 20' il latitudine e 30' in longitudine, con origine in longitudine dal meridiano di Roma-Monte Mario. Le coordinate geografiche hanno le latitudini setttentrionali con segno positivo e quelle meridionali con segno negativo, mentre le longitudini sono identificate con valori positivi ad est del meridiano di Roma e con valori negativi per quelli ad ovest dello stesso meridiano fondamentale. Ogni foglio copre una superificie di circa 1500 km. quadrati. La divisione in fogli dell'intero territorio nazionale è quella che risulta dal quadro d'unione, mentre la loro denomiazione è stata determinata dalla località geografica maggiormente rappresentativa del territorio cartografico. Sottomultipli dei fogli alla scala 1:100.000 sono i "quadranti", elementi cartografici alla scala 1.50.000 compongono la quarta parte di un foglio, le "tavolette" alla scala 1:25.000 compongono a loro volta la quarta parte del quadrante e la sedicesima parte del foglio. I primi sono denominati in analogia con quella adottata per il foglio conservando la stessa identificazione numerica del foglio di appartenenza con la specifica della posizione (I, II, III e IV); le seconde sono denominate con lo stesso criterio, e sono identificate dal numero del foglio, dal quadrante di appartenenza e dal loro orientamento (NE, SE, SO e NO). Le coordinate dei punti interni a tali elementi cartografici sono espressi secondo il sistema di riferimenti del foglio di appartenenza alla scala 1:100.000.