Latium Vetus

<em>Latium Vetus et Regiones Conterminae</em>, 1ª edizione
Tavola
239
Titolo

Latium Vetus et Regiones Conterminae, 1ª edizione

Autore
Guglielmo Gell, Antonio Nibby
Disegnatore
Incisione Filippo Trojani; disegni Guglielmo Gell
Datazione
1820
Descrizione

Carta graduata con il meridiano passante per la specola del Collegio romano e orientata NNE (in alto a sinistra). La scala grafica, in alto a sinistra, è in miglia geografiche e in miglia romane. E' disegnata l'orografia, l'idrografia e la rete stradale. La toponomastica e il titolo sono in latino. Questa carta rappresenta il primo esempio di triangolazione completa per la maggior parte del territorio del Lazio e di delimitazione con tecnica nuova del suolo.

Tecnica
Incisione in rame
Dimensioni originali
cm. 71,6 x 80
Scala
Scale grafiche (miglia geografiche, miglia romane)
Luogo e data edizione
Roma 1827
Fonte

A. P. Frutaz, Le carte del Lazio, Roma 1972, III, LV.1, 239.

Nota bibliografica

A. P. Frutaz, Le carte del Lazio, I, LV, Roma 1972, p. 117.

Note

Diverse sono le varianti di questa carta che vanno dal 1827 al 1855 (v. tavv. 240, 241, 242). Il Gell e il Nibby iniziarono questa carta nel 1822 purlustrando e documentando tutto il territorio del Lazio. Esiste una 2ª ed., anch'essa datata 1827, con il titolo in latino ma leggermente diversa (più ricca è la toponomastica) ed eseguita sullo stesso rame della misura di 73,4 x 81,5. La carta viene qui riprodotta in b/n come da Frutaz.