Roma nel 1736-1744

Roma nel 1736-1744
Tavola
14
Titolo

Pianta di Roma nel 1736-1744. Particolare area ovest. Città del Vaticano. Tratto terminale delle mura di Urbano VIII

Autore
Giovanni Battista Nolli
Disegnatore
Giovanni Battista Nolli
Datazione
1736-1744
Descrizione

Particolare della carta 383 di Giovanni Battista Nolli: area a ovest di Roma. Città del Vaticano, tratto terminale delle mura di Urbano VIII (1643). La proiezione e la figurazione sono di tipo verticale icnografica. Le indicazioni toponomastiche sono mancanti. I monumenti, le chiese, gli edifici, le aree pubbliche ecc. sono numerati. Probabilmente questi numeri si riferivano a delle annotazioni descrittive della pianta e destinate ad essere raccolte in un volume mai pubblicato. Di queste annotazioni sono conservate soltanto quelle relative alle antichità romane conservate nel Codice Vat. lat. II, foll. 734-789 della Biblioteca Vaticana (già nell'Archivio Vaticano, Armadio XV, n. 44). Giovanni Battista De Rossi e Giuseppe Gatti la pubblicano nel 1883-1884. Ben evidenti sono il tratto terminale delle mura di Urbano VIII (1568-1644), dette mura gianicolensi (v. tav. 385), erette a maggior protezione della porzione di Roma che si estende sul lato destro del Tevere. Queste mura vanno ad integrare quelle già esistenti di Pio IV (1559-1565) e che saranno concluse da Pio V (1566-1572). Al tempo di Pio IV la vecchia città Leonina (843-852), voluta da Leone IV (790-855), a protezione della basilica di San Pietro dagli attacchi dei saraceni nell'area laziale, è chiusa in una cerchia di mura più ampia (v. particolari tavv. da 8 a 13 e da 15 a 18).

Tecnica
Disegno a penna tinteggiato
Dimensioni originali
cm. 165 x 187 dimensione complessiva della pianta
Luogo e data edizione
1736-1744
Fonte

A.P. Frutaz, Le piante di Roma, Roma 1962, III, CLXVII, 390.

Nota bibliografica

A.P. Frutaz, Le piante di Roma, Roma 1962, I, CLXVII, p. 231-232.

Note

Originale offerto alla Biblioteca dell'Istituto di Archeologia e Storia dell'Arte in Roma dalle famiglie dei marchesi Cavalletti e Campanari. La carta mostra zone annerite e mancate della parte inferiore (conservata sotto vetro). Il Nolli lavora alla pianta già nel 1736, così come rilevato da una lettera dell'abate Diego de Revillas, e portandola a compimento nel 1744, perchè sembra che proprio in questo periodo se ne sia servito il conte Bernardino Bernardini. Riportiamo la lettera datata 23 settembre 1736 del de Revillas, che offre un prezioso documento sul lavoro a cui il Nolli attendeva in quell'anno: "In compagnia di Mons. Patriarca mi portai l'altro giorno a veder travagliare nella Villa Ludovisia il geometra Nolli; e a dir vero restai appagatissimo della diligenza ed esattezza con cui opera: di modo che continuando egli nella medesima maniera, non dubito punto che la pianta di Roma non abbia a riuscire di tutta perfezione" (Biblioteca Vaticana, Cod. Capponiano 280, fol. 166). Giovanni Battista Nolli è un architetto ed incisore nato a Como intorno al 1692 e morto a Roma il 3 luglio 1756.