Mappe Storiche Georiferite

Mappe Storiche Georiferite

L'ambiente che andiamo a definire e che va a contenere le Mappe Storiche Georiferite, si propone di far conoscere come attraverso l'applicazione metodologica della georeferenziazione di carte storiche è possibile aprire nuovi spazi di ricerca che comportano l'utilizzo del digitale, finalizzata al recupero dei beni culturali, come le mappe storiche, nonché alla conoscenza evolutiva del territorio. Uno strumento che apre a nuovi saperi e a nuovi scenari non solo agli studiosi di specifiche tematiche, ma anche agli studenti, ai laureandi, ai laureati e ai dottorandi, e per chiunque si interessi a vario titolo di paesaggio.

La cartografia storica, dunque, può essere convertita dall'originale supporto cartaceo per poi essere elaborata in forma digitale: valorizzandola e aprendola a nuovi impieghi non possibili su di un supporto tradizionale. In tal modo non solo si può sopperire, ove possibile, alle inevitabili carenze in termini di qualità metrica che una carta storica può possedere, ma soprattutto che essa possa essere inserita e gestita dai Sistemi Informativi Geografici.

L'immagine del territorio che la cartografia storica mostra, costituisce una base concreta per un’analisi diacronica che implichi elementi fisici, storici, economici e sociali. Ne deriva, dunque, che dall'analisi storica si arriva alla comprensione dell'assetto attuale del territorio, frutto di scelte antiche, nel valutare criticamente la dinamica evolutiva: il passato che condiziona il presente, così come l'attuale potrà condizionare il futuro. Restituendoci così un'immagine precisa della realtà geografica del tempo.

La georeferenziazione della cartografia storica rispetto a quella attuale, necessita dell'individuazione e dell'applicazione di metodologie nel valutare e recuperare il contenuto metrico e topologico delle carte antiche e, nel contempo, dare loro la possibilità di essere lette secondo un’ottica quantitativa e non solo qualitativa-descrittiva.

Di fatto tecnicamente la georeferenzione è una sovrapposizione di immagini raster che si ottiene mediante processi digitali di ricampionamento e di trasformazione geometrica. Quest'ultima si effettua individuando una serie di punti di controllo ricavabili da una cartografia di riferimento contenenti il sistema cartesiano.

Il questo ambiente abbiamo utilizzato fonti cartografiche storiche di diverse epoche, associate ad una cartografia territoriale di base quale la Nuova Carta Tecnica Regionale (NCTR) in scala 1:5.000, e le OrtoFoto, in risoluzione cm. 50 e 20, che sono state assunte come cartografia di riferimento della realtà del suolo alla data odierna, ad essa saranno rapportate le carte storiche prese in considerazione. Allo scopo sono stati utilizzati diversi e moderni strumenti di software in grado di gestire ed elaborare il dato digitale, per ottenere, dopo il ricampionamento la nuova immagine georeferenziata.