Catalogo cartografico

Queste pagine che compongono il Catalogo Cartografico permettono di sfogliare e consultare quei progetti in esso contenuti e presentati seguendo alcune classificazioni predefinite.

Da qui è possibile trovare dati e metadati d’interesse specifico o accedere al servizio WMS.

Per approfondire clicca qui.

Carta base

Carta base
Visualizzatore Cartografico della MappaWMSDataset

La carta di base è una rappresentazione dei limiti amministrativi, dell'idrografia e orografia del territorio della Città metropolitana di Roma Capitale.

  • Tipologia: Carta tematica
  • Categoria Inspire: Mappe di base
  • Anno: 2020
  • Scala: 1:25.000
  • Ente: Città metropolitana di Roma Capitale

Vegetazione Reale Aggiornamento 2013

Vegetazione reale
Visualizzatore Cartografico della MappaWMSDataset

La mappa è una rappresentazione cartografica aggiornata della vegetazione reale relativa alla Città Metropolitana di Roma Capitale. La stessa è stata realizzata attraverso: fotointerpretazione di ortofoto digitali a colori AGEA, acquisite nel 2008, rilievi fitosociologici e punti di controllo a terra. In essa è raffigurato il mosaico delle coperture del suolo e delle comunità vegetali effettivamente presenti sul territorio al momento dell’acquisizione fotografica aerea.  

Scala di interpretazione: 1:25.000. 

La vegetazione naturale è stata tematizzata in base al metodo fitosociologico di Braun-Blanquet, ovvero alla catalogazione attualmente proposta dalla comunità scientifica. Le altre coperture del suolo, descritte in legenda, sono state ordinate in categorie funzionali alla rete ecologica, dal primo al quinto livello. tramite classificazione Corine Land Cover,  

Recentemente l’Unione Europea ha predisposto una normativa riguardante la protezione di specie ed habitat naturali. Sono stati quindi introdotti vari sistemi di classificazione relativi alla copertura vegetale e ai sistemi antropici, al fine di uniformare i dati per tutti gli Stati membri. 

Per tale motivo il vettoriale della Vegetazione Reale, georeferito e collegato a un data base geografico, è tematizzabile secondo le categorie sintassonomiche della fitosociologia, ma anche secondo le classificazioni principali utilizzate dalle normative e dai programmi della Comunità Europea. Nel dettaglio:“Habitat di Natura 2000” (come descritti dalla Direttiva CEE 92/43); “Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e fauna selvatiche” Corine Land Cover IV-V livello; Corine Biotopes (ovvero sistema di identificazione e descrizione dei biotopi di maggiore importanza per la conservazione della natura nella Comunità); sistema di classificazione degli Habitat EUNIS (European Nature Information System).  

 

  • Le corrispondenze tra i diversi sistemi di classificazione sono basate su:  
  • Banca dati dell’European Environment Agency; 
  • Aggiornamento della classificazione EUNIS effettuato nel 2004 (Davies et al. 2004) e nel 2007; 
  • Manuale degli Habitat di Carta della Natura (Angelini et al. 2009). Adattamento all’Italia prodotto dall’APAT nel 2004, aggiornato al 2011; 
  • Manuale italiano per l’interpretazione degli Habitat Direttiva 92/43/CEE (a cura di Biondi E. & Blasi C.). 
  • Tipologia: Carta tematica
  • Categoria Inspire: Ambiente
  • Anno: 2014
  • Scala: 1:25.000
  • Ente: Città metropolitana di Roma Capitale
  • Sottocategoria Inspire: Habitats e biotipi

PRG - Mosaico - Città Metropolitana di Roma Capitale

PRG - mosaico - Città metropolitana di Roma Capitale
Visualizzatore Cartografico della MappaWMSDataset

La mappa rappresenta il Mosaico dei Piani Regolatori Generali dei Comuni della Città Metropolitana di Roma Capitale, con Legenda Unificata (escluso Roma). La costruzione del Mosaico dei PRG dei Comuni della Città metropolitana di Roma, si pone come quadro dinamico degli strumenti urbanistici, relativi a ciascun singolo comune, alla data di adozione del Piano Territoriale Provinciale Generale (PTPG). 

L'intento principale della mappa risiede nella possibilità di disporre di un quadro generale della pianificazione comunale che consenta di ragionare in termini di aggregazione e di confronto tra i diversi Piani. 

 

L’attività di sviluppo della mappa ha attraversato diverse fasi: 

  1. Ricomposizione del quadro di riferimento dello stato attuale della pianificazione comunale. Si è resa necessaria la raccolta delle informazioni presso la Regione, la Provincia e i Comuni e la relativa sistematizzazione laddove necessario. Obiettivo di questa fase è stato l’acquisizione, per ogni singolo Comune, della disciplina urbanistica di riferimento completa di piano, varianti e riferimenti agli atti amministrativi dell’iter di approvazione; 

  1. Acquisizione dei materiali urbanistici cartacei e/o digitali (se riconoscibili come validi ai sensi delle vigenti normative) relativi ai piani comunali, comprensivi di elaborati grafici (planimetrie) e testuali (relazioni e norme tecniche di attuazione), da sottoporre a scansione; 

  1. Georeferenziazione degli elaborati grafici, rappresentativi degli azzonamenti di piano, in corrispondenza carto-topografica con la cartografia di base (CTRN Regione lazio); 

  1. Costituzione dell’archivio digitale dei materiali sorgente (le fonti del mosaico) elaborati; 

  1. Digitalizzazione dei singoli piani comunali secondo un modello dati geografico omogeneo prestabilito, al fine di garantire la massima compatibilità con le norme e disposizioni vigenti in materia di interoperabilità dei dati geografici (Direttiva INSPIRE e successive); 

 

  • Tipologia: Carta tematica
  • Categoria Inspire: Pianificazione del territorio e catasto
  • Anno: 2010
  • Scala: 1:10.000
  • Ente: Città metropolitana di Roma Capitale
  • Sottocategoria Inspire: Unità amministrative

Carta Geologica e Litologica

Carta Geologica e Litologica
Visualizzatore Cartografico della MappaWMSDataset

Il Campo Classe Litologica è formato da 102 categorie di codifica, esclusa quella lago, presente in tutti i campi e relativa ai laghi attuali. Esso è caratterizzato esclusivamente dal dato litologico puro (es. Argilla) consentendo un livello di codifica differente (ad esempio, le formazioni geologiche con età differenti possono avere la medesima classe litologica). Alcune categorie di codifica presentano più di una litologia (ad es. arenaria/argilla), assegnando altresì un grado di prevalenza di una litologia sull’altra.

Nel caso in cui siano presenti più litologie nelle medesime features, l’ordine di scrittura corrisponde all’ordine di prevalenza di una litologia sull’altra.

Va comunque sottolineato che, per alcune formazioni geologiche, risulta complicato assegnare una litologia rappresentativa per tutto il territorio, poiché le stesse, hanno sia caratteristiche litologiche eterogenee che a carattere locale.

Il campo Classe Orogenica è caratterizzata da 6 categorie di codifica ed ha la funzione di distinguere i depositi in base alla loro collocazione nella fase di strutturazione orogenica dell’Appennino centrale. L’orogenesi è il processo che porta alla nascita di una catena montuosa. Si verifica ai limiti di placca convergenti, dove è in atto una subduzione.

Gli Orogeni sono fasce corrugate in cui le rocce hanno subito intense deformazioni e sono interessate da forte attività magmatica e metamorfica. Secondo la tettonica delle placche, gli orogeni si generano, soprattutto per collisione, sui margini dei cratoni, che possono così accrescersi lateralmente per aggiunta di orogeni successivi.

Il campo Sistema Deposizionale è l’insieme di più ambienti, geneticamente legati, che si sviluppano contemporaneamente e che producono uno specifico tipo di sedimenti e di architetture deposizionali.

L’ambito Deposizionale è formato da 16 categorie di codifica ed ha la funzione di distinguere le peculiarità geologiche in base al loro ambiente di origine, formazione e sedimentazione.

Esistono differenti tipologie di sistemi deposizionali caratterizzati da ambienti continentali e marini.

Il campo Zone Sismiche rappresenta la nuova classificazione, elaborata nel 2009 dalla Regione Lazio, in base alla quale il territorio regionale è stato riclassificato in 3 zone sismiche principali (da 1 a 3) e due sottozone (A, B). Nell’ambito di tale classificazione, il territorio di Roma è passato dall’appartenenza ad un’unica zona sismica (zona 3) ad una suddivisione in Unità Amministrative Sismiche (U.A.S.) che, nel caso di Roma, coincidono con i Municipi. La diversa attribuzione ad una zona sismica comporta una differente applicazione della normativa, in particolare in sede di strumenti urbanistici.

Il rischio sismico è la misura del danno atteso che un terremoto può provocare in un dato intervallo di tempo, in base al tipo di sismicità dell’area, di resistenza delle costruzioni e di antropizzazione (ovvero del livello di esposizione al rischio: natura, qualità e quantità dei beni esposti). Questa tipologia di rischio è determinata dalla relazione tra tre elementi, ovvero pericolosità, vulnerabilità ed esposizione.

  • Tipologia: Carta tematica
  • Categoria Inspire: Informazioni geo-scientifiche
  • Anno: 2012
  • Scala: 1:50.000
  • Ente: Città metropolitana di Roma Capitale
  • Sottocategoria Inspire: Geologia